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Marco Ferradini presenta il suo nuovo album "L'uva e il vino"



Prossimi appuntamenti:


4 Dicembre

- Ospitata “Sei la Tv” Curno (BG)

6 Dicembre

- presentazione cd a Tradate

8 Dicembre

- presentazione cd Mondadori Mi

11 Dicembre

- presentazione cd Officina della Musica (Como)

12 Dicembre

- ospitata Espansione Tv (Como) ore 15,00

- presentazione cd al Ciu Ciu di Milano - presenta Enzo Iacchetti




Le 13 tracce del nuovo album

Le 13 tracce de “L’uva e il vino” scavano a fondo nel cuore dell’autore e del pubblico. Si parte con la titletrack “L’Uva e il Vino“, brano che cerca di mettere in luce le contraddizioni insite in ognuno di noi, tra mente e pensiero proiettati nel futuro e cuore e sentimenti ancorati invece al passato. Il secondo brano è “Le Parole”  che spesso fanno fatica a raccontare i nostri stati d’animo, diventano goffe, retoriche, ridicole. Spesso basta uno sguardo, un sospiro con la sua carica di incognite inespresse a farci intendere e capire più di qualsiasi parola. “Attimi” racconta di come diamo il meglio di noi stessi ad uno sconosciuto, abbandoniamo le difese raccontando tutto di noi a chi incontriamo la prima volta. Ci lasciamo guidare dall’istinto e ci fidiamo. Come se la voglia di aprirsi fosse più forte della prudenza. Il quarto brano è “Via Padova“, uno sguardo-ricordo agli anni ’80: “Forse il periodo più carico di aspettative della mia generazione. E poi che dire se in quegli anni ho conosciuto la mia compagna Caterina che in un solo colpo ha spazzato via l’inconsistenza dei miei rapporti precedenti”, racconta Ferradini. “La 500 e l’Astronave” racconta degli uomini e delle donne, mondi distanti ma nati per “combaciare”. “Lombardia” è la canzone dedicata alla sua terra. “Sai che cosa c’è“, con cui si cerca di spiegare come la felicità nel quotidiano dipenda dal dare il peso giusto alle cose. “Siamo” è una canzone scritta dopo il ritorno da un viaggio nei paesi scandinavi: “Ho trovato tutto bello, moderno pulito, socialmente corretto e auspicabile, insomma un bel posto dove vivere, ma mi è mancato il calore degli sguardi che si incrociano”, spiega il cantautore comasco. “Pane” è la constatazione di quanto si è fortunati a nascere dalla “parte fortunata” del mondo: “Quando sento l’arroganza di certe persone che si credono superiori perchè sono nate in un posto ‘fortunato’, vorrei ricordare loro che è tutta pura casualità”, spiega Ferradini. “Musica dentro” è un ringraziamento

ai genitori, Adelina e Gaetano, “che mi hanno sempre incoraggiato a seguire le mie inclinazioni e nonostante tutto a credere in me e a tenere duro”.  “Voglio dirti” è una canzone di profondo amore scritta in un momento di sofferenza, mentre “Solamente uniti siamo” è la dimostrazione che l’amore non ha barriere ne confini. L’album chiude con “Buona Stella“: “Io e Marta a cantare il Natale con i suoi riti e la sua magia, ma anche con uno sguardo a chi la fortuna non è stata amica”.





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